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Pro Loco Colle Umberto VERBALE DI CONSIGLIO DEL 09.03.2010
Postato da proloco il Venerd́, 12 marzo

VERBALE DI CONSIGLIO PRO LOCO IN DATA 09.03.2010

 
 
VERBALE DI CONSIGLIO IN DATA 09.03.2010 ORE 20.45
CONSIGLIERI

 

 

NOME P A G
TONON M. X    
BERGAMO B. X    
POSER O. X    
BASEI E. X    
BUFFONI P. X    
TOMASI P. X    
DE LUCA L. X    
ARMELLIN D. X    
FELETTI M.J. X    
ESARCA M. X    
ROSSI M. X    
PICCIN C. X    

 

 
Presenti inoltre i signori Lavina Gianni rappresentante A.C., Fadelli Gianni rappresentante A.C., Fadelli Marino, Covre Loris, Atzori Daniele.
ORDINE DEL GIORNO:

     

  1. Determinazione componenti del Consiglio Pro Loco
  2.  

  3. Elezione del Presidente, Vice Presidente.
  4.  

  5. Nomina del segretario e del tesoriere.
  6.  

  7. Varie ed eventuali.
Basei introduce pregando tutti, in particolare i nuovi soci o consiglieri, di prendere visione dello Statuto in vigore scaricabile dal sito Pro Loco.
Fa presente che stante il risultato delle votazioni nell’Assemblea dei soci risultano esserci tre consiglieri a pari voto e di conseguenza i membri del consiglio risultano essere 13 anziché 12. Fa presente che lo statuto non contempla questa fattispecie. È però data la possibilità di cooptare fino a 3 consiglieri.
Basei: Covre anche se non espressamente da statuto, ma come affermato da Tomasella in Assemblea, per questioni di anzianità (come consuetudine nelle associazioni) è escluso nonostante il numero di voti pari agli altri 2 consiglieri.
Armellin: si, normalmente in queste situazioni si applica questa regola.
Piccin propone di cooptare 3 membri tra i non eletti come possibilità prevista da statuto. Sottolinea che questa facoltà spetta ai 12 consiglieri.
Tomasi: così però ci bruciamo la possibilità in futuro di cooptare persone meritevoli per impegno e lavoro.
De Luca: ci bruciamo inoltre la possibilità di cooptare persone meritevoli per professionalità e peculiarità specifiche.
Piccin: diamo spazio a tutti di entrare in consiglio.
Armellin chiede se qualcuno sta verbalizzando.
Basei risponde che sta verbalizzando.
De Luca: da statuto si possono cooptare anche estranei?
Basei: si, lo statuto non dice che devono essere candidati, si possono eleggere fino a 3 soci.
Piccin: io coopterei tutti i 4 esclusi arrivando a 16 consiglieri.
Armellin: questo da statuto non è possibile.
Esarca: entrerà chi meriterà premiando chi si da da fare.
Tonon: e anche chi ha capacità specifiche. Chiunque può comunque intervenire, partecipare, e dare una mano indipendentemente dall’essere consigliere.
Basei: io per primo in assemblea ho proposto di allargare il cerchio, ma cooptando tutti subito sfumano le possibilità di offrire cariche da consigliere a chi si distingue per meriti o peculiarità.
Rossi: evitiamo di cooptare dato che indipendentemente dalla carica possono contribuire e dare una mano.
Basei: esiste comunque la possibilità di cooptare Covre in quanto a pari voto con gli altri, e Atzori per merito dato che è da un anno che partecipa e si dimostra attivo.
Piccin: 13 o 14 si va male. Ne cooptiamo 3.
Basei: torno sui miei passi, 13 o 14 potrebbe essere discriminante, a questo punto direi di ridurre la scelta a 2 opzioni: o tutti o nessuno.
Posta la questione se cooptare da subito 3 membri di consiglio o non cooptare al momento nessuno. Si procede quindi alla votazione.
Favorevoli a cooptare i 3 membri sono: Basei, Piccin, Armellin, Tonon. Totale nr 4 consiglieri.
Contrari: gli altri 8 consiglieri.
Basei chiede al consiglio quanti vice presidenti andremo a nominare. Da statuto sono eleggibili al massimo 2 vice presidenti.
Il consiglio unanime concorda sulla nomina di 2 vicepresidenti.
Basei chiede chi tra i consiglieri è disponibile a candidarsi in veste di presidente.
De Luca chiede, a fronte di una indisponibilità generale, quali siano i compiti e mansioni del presidente visto che tutti temono quel ruolo.
Basei: negli anni scorsi, non solo negli ultimi 3 ma anche precedentemente, il presidente era gravato da un peso non indifferente. Su di lui si può dire gravasse il 70% dell’organizzazione e della responsabilità. Secondo me non può più andare avanti così. Responsabilità e mansioni devono essere definite in modo da ricadere uniformemente su tutto il consiglio. Al presidente secondo me dovrebbero essere affidati solo i compiti di mera rappresentanza. Rapporti con le istituzioni, rapporti con le associazioni, rapporti coi soggetti terzi. Nulla più di questo, se non le responsabilità civili determinate dalle norme civilistiche.
Al suo fianco i vicepresidenti devono essere in grado di coadiuvarlo in tutte le sue funzioni.
Ci sarà poi il tesoriere che si occupa di contabilità, dei pagamenti, di tutti quelli che son gli aspetti economici.
Il magazziniere dovrà oltre che a tenere in ordine il magazzino, sarà colui che va ad aprire quando altre associazioni chiedono materiali in prestito, che controlla il rientro delle cose prestate,…
Ad ogni manifestazione ci dovrà essere un responsabile che organizza e coordina il lavoro È essenziale che ognuno si assuma responsabilità e compiti ben precisi. Poi tutti contribuiranno fattivamente alla realizzazione delle singole attività. Ma il coordinamento deve essere in capo a una persona. Non deve essere questo un compito del presidente.
Armellin: una figura importante che è mancata negli ultimi anni e che ha costretto il presidente a oneri gravosi è il segretario.
Basei: certo. Serve un segretario che si occupi non solo dei verbali, ma di tutto ciò che è amministrazione e burocrazia.
Si propone a ricoprire la carica di presidente il solo Tonon.
Si propongono a ricoprire la carica di Vice Presidenti: Bergamo, Piccin, Feletti, Esarca, Poser.
Dallo scrutinio eseguito dal probiviro Marino Fadelli risultano eletti:
Tonon Marco con 11 voti favorevoli e uno astenuto alla carica di Presidente e dichiara di accettare la carica.
Bergamo Bruno con 9 voti alla carica di vicepresidente e dichiara di accettare la carica.
Esarca Mauro con 5 voti alla carica di vicepresidente.
Tonon dichiara che intenderebbe nominare come tesoriere, qualora fosse disponibile, visto il buon lavoro fatto nel triennio precedente Mauro Esarca. Per questo motivo gli chiede di pensare se accettare la carica o meno.
Esarca a fronte di tale proposta non accetta la vicepresidenza e accetta la nomina a tesoriere.
Poser Ornelia con 4 voti viene nominata vice presidente e dichiara di accettare la carica.
Rimangono esclusi Piccin e Feletti entrambi con 3 voti.
Tonon nomina Basei nella veste di segretario. Basei accetta l’incarico.
Basei distribuisce documento che illustra che cos’è la Pro Loco, quali sono i suoi compiti e quali non lo sono, e delucida l’importanza dell’iscrizione nell’albo delle associazioni di promozione sociale. Invita i consiglieri a prenderne visione. (in allegato)
Feletti legge una lettera indirizzata al consiglio Pro Loco. (in allegato).
Basei dichiara di non condividere il passo nel quale si obiettano le deleghe. Delegare per competenze specifiche, a altri soggetti, associazioni, istituzioni è sinonimo di efficacia ed efficienza.
Non trovo nulla di male se la Pro Loco delega l’organizzazione di alcuni eventi a chi ha professionalità specifiche e riconosciute. Ovviamente le proposte eventualmente fatte da soggetti terzi devono essere accordate dal consiglio prima della loro esecuzione.
Feletti fa l’esempio della scuola di musica, a cui sono stati conferiti onori impropriamente. Loro non hanno finanziato nessuna iniziativa. Su un articolo poi de "il Gazzettino" lo stesso Basei parlava di delegare alla scuola di musica l’organizzazione dei concerti. Anche la Pro Loco è capacissima di organizzare eventi musicali e l’ha dimostrato negli anni raggiungendo risultati evidenti.
Basei precisa che quell’articolo contiene una traduzione non corretta di quanto lui aveva dichiarato. Ha sempre parlato di collaborazione e non di delega. Ritiene comunque che la collaborazione con la scuola di musica sia stata proficua e che la stessa associazione abbia ottemperato agli impegni assunti con rigore e impegno. Così come collaborazioni con altre associazioni.
Basei sottolinea come da un colloquio col Dott. Lucheschi sia emersa l’indisponibilità di villa Valforte quale luogo di svolgimento della stagione teatrale. Lucheschi non è disponibile al venerdì in quanto ha già affittato la villa per dei matrimoni. Essendo alcuni giovedì impegnata in altre circostanze consiglia di programmare per le giornate di mercoledì le serate teatrali.
Feletti: non è possibile, ho parlato io stessa alcune settimane fa col Dott. Lucheschi e mi ha dato disponibilità al venerdì.
Basei: si vede che nel frattempo sono sorti nuovi impegni. Faccio nuovamente presente che entro il 15 marzo, tra 6 giorni, devo spedire il programma completo con compagnie, luogo, date orari, alla Provincia per l’inserimento in "Reteventi". La data è tassativa. Abbiamo 6 giorni per risolvere il problema.
Esarca: vorrei sottolineare che a febbraio 2009, a fronte della volontà di tutta la pro Loco di organizzare la stagione teatrale, ma a fronte dell’assenza di un luogo consono dove poterlo fare, un gruppo di consiglieri si era assunto l’incarico di trovare un posto in cui poter organizzare la rassegna, e di predisporre una bozza di programma da sottoporre al consiglio entro ottobre 2009. Al 15 gennaio 2010 dell’una e dell’altra cosa nessuno aveva ancora notizia.
Armellin: è stato il consiglio a decidere di attendere l’insediamento del nuovo consiglio per deliberare il programma teatrale. L’ex presidente lo può confermare.
Basei: è stato detto che la parola definitiva spettava al consiglio nuovo, ma dovevamo predisporre delle proposte sul quale avrebbe potuto deliberare.
Tonon: se la villa non è disponibile bisogna trovare un luogo alternativo.
De Luca chiede se le compagnie sono già state scritturate.
Feletti: non c’è un contratto, ma le date sono state fissate e le compagnie fissate.
De Luca: ci sono compagnie che per i loro spettacoli non necessitano di palco o strutture. La location è dunque ininfluente. Se gli spettacoli rispettano il tema di Reteventi possiamo sentire queste.
Possiamo provare a sentire se ad esempio "case Tomasella" sono a disposizione e c’è lo spazio per montare il palco.
Feletti si impegna a risentire il Dott. Lucheschi per vedere se conferma o meno l’impedimento ad andare in villa Valforte.
Basei si impegna a sentire Giacomo o Giancarlo Lucheschi per vedere se mettono a disposizione case "Tomasella" o il castello.
Basei propone di mantenere una sera di apertura della sede, come fatto nell’ultimo anno, per coinvolgere altre persone a partecipare alle iniziative Pro Loco. In più propone che le date dei consigli siano a cadenza periodica predeterminata.
Il consiglio conviene di tenere aperta la sede tutti i giovedì dalle 20.45 alle 22.30. I consiglieri si impegnano alternativamente ad essere presenti e garantire l’apertura della sede.
Ogni secondo giovedì del mese si riunirà il consiglio direttivo al completo. L’ordine del giorno verrà comunicato nei modi più consoni.
Il primo consiglio è convocato per giovedì 11.03.2010. L’ordine del giorno sarà: stagione teatrale.
Il consiglio termina alle ore 22.55.
 
VERBALE APPROVATO DAL CONSIGLIO IN DATA 11.03.2010


 
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